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venerdì 5 novembre 2010

E comunque...


... alla fine, l'italiano in Nba meno calcolato, Belinelli, è finito nella squadra migliore che gli potesse capitare. Una squadra bella quadrata, che ha un leader incontrastato, e un coach giovane che non ha paura di puntare su quello che nessuno dipingeva come un nba player. New Orleans è 4-0, e ieri il Beli ha messo a segno 18 punti, decisivi per la vittoria ad Houston.
Per il resto, Bargnani è forte ma è in una sqaudre senza capo ne coda, dove viene esaltato un giocatore come Reggie Evans, che è si il miglior rimbalzista per ora della lega, ma è uno dei più scarsi giocatori di basket che l'Nba abbia mai visto. Intanto il romano ha colezionato quattro partite con 20 o più punti realizzati nonstante il record poco invidiabile di 1-3. Per non parlare di Triano che come coach... lasciamo stare va.
Gallinari ha avuto un inizio pietoso. Vuoi per la pressione di un probabile scambio che lo vedrebbe passare aDenver in cambio di Anthony. Mah, speriamo si riprenda.

sabato 16 gennaio 2010

Stanotte, che notte!




Il derby italiano riserva due grandi prestazioni per Bargnani e Gallinari. Il mago gioca da all-star, Danilo da sophmore of the year. Emozioni italiane. (ovviamente ha vinto Toronto sfruttando la partenza ad handicap dei Knicks)

mercoledì 13 gennaio 2010

Vabbè, accontentiamoci




Succede che, nella notte in cui Bargnani realizza il suo high di rimbalzi in carriera (17), i Raptors perdano contro i deludenti Pacers (si, ok, è tornato Granger, ma Toronto gioca davvero male) e Gallinari collezioni la sua prima virgola in stagione, con uno 0/7 al tiro, nonostante i suoi 11 rimbalzi. Vabbè, i Knicks ovviamente perdono nuovamente contro i brillanti Thunders della stella nascente Kevin Durant, e sprecano la ottima serie di vittorie ottenute a dicembre. Play-off molto lontani per gli uomini di D'Antoni, in attesa dell'arrivo nella prossima stagione di Lebron James?
Per il momento accontentiamoci.

giovedì 29 ottobre 2009

60 in 3




E' iniziata benissimo la nuova stagione degli italiani in Nba. 60 punti in 3, ma con diversi significati. Il migliore è stato Andrea Bargnani, che ha messo a segno 28 punti (21 nei primi due quarti), nella sorprendente vittoria dei Toronto Raptors sui Cavs di Lebron James e Shaq. Fondamentale per i canadesi anche l'apporto di Marco Bellinelli che ha chiuso il match con 10 punti e dimostrando di essere un difensore molto efficace. Invece Danilo Gallinari partecipa alla sconfitta dei suoi New York Knicks con 22 punti frutto di un 7/13 da oltre l'arco. Il "Gallo" è sembrato ancora un po' impacciato e dovrà trovare un tipo gioco che gli permetta anche di attaccare l'area con efficacia. Comunque, se il buongiorno si vede dal mattino, quest'anno ci divertiremo.

mercoledì 18 marzo 2009

Questioni di cuore


A volte a fare la differenza nel basket, più che il talento individuale o il passaporto, è una caratteristica più "umana". Il cuore. Quello che ha permesso alla Solsonica Rieti di vincere le ultime due gare contro la Virtus Bologna e a Biella e sperare ancora nella salvezza, nonostante l'annunciato smantellamento della società e la ormai certa vendita del titolo a fine stagione. Quel cuore che ha permesso di andare oltre i 2 punti di penalizzazione assegnati ai reatini ad inizio campionato, oltre la vendita, forzata, di un giocatore come Patricio Prato (nella foto) a Cantù. Quel cuore che ha convinto il roster laziale, italiani comunitari e americani, ad andare oltre gli stipendi non pagati e che probabilmente non saranno mai retribuiti.
Quel cuore che ha permesso, a migliaia di chilometri di distanza, ad Andrea Bargnani di essere decisivo nel ritorno alla vittoria dei suoi Raps dopo 7 sconfitte consecutive, seppellendo Indiana con un 9/11 al tiro, per uno score finale di 27 punti, 9 rimbalzi e 4 assist, che non fanno mai male. E tutto questo lo ha fatto nonostante l'influenza che oramai lo attanaglia da una settimana e che non gli aveva permesso appena due giorni prima di scendere in campo a Detroit.
Sarebbe bello immaginare un cuore dietro ogni cestista, dietro ogni storia interessante, dietro ogni piccolo grande avvenimento. Per parafrasare uno spot dell'Nba, sarebbe bello poter dire "Basket, where the amazing happens". Ma non tutto può e deve essere così. Alla fine si tratta solo di questioni di cuore.

mercoledì 4 marzo 2009

Io c(')entro



No, non vi preoccupate, non è uno spot elettorale.
Si parla di Andrea Bargnani. Cioè più che altro si parla della sua posizione in campo. Non era un mistero che lui non fosse un centro puro, ne che giocasse meglio da 4, potendo contare comunque su una velocità di base buona per uno alto 2.11. Dopo essere stato umiliato dal migliore Shaq degli ultimi 2 anni (45 punti con 20/25 al tiro) si è aperto un dibattito anche negli Stati Uniti per quel che concerne il ruolo in campo dell'italiano. Allora perchè Toronto continua a considerarlo come pivot della squadra? Beh, perchè c'è Bosh. Chris Bosh è un 4 imprigionato nel corpo di un 3, con ottimi fondamentali nel pitturato ma senza tiro da 3. Ora dal 2011 probabilmente Bosh non giocherà più per i Raps e qui si aprono due scenari fondamentali per Bargnani; Colangelo, presidente dei Raptors, potrebbe infatti sostituire Bosh o con un 4 di ruolo discreto e un forte esterno, oppure prendere un 5 rimbalzista prima che realizzatore ed affiancagli una guardia che veda spesso il canestro. Nel primo caso Bargnani si troverebbe di fronte un futuro da centro in Nba, sarà limitato spesso per falli quando marcherà i classici centroni dominanti americani e che verrà ricordato come un discreto giocatore ma non da prima scelta in un draft. Invece se Gherardini (g.m.)dovesse convincere Colangelo ad accettare la seconda soluzione, ci troveremmo davanti ad un giocatore con pochi limiti, che sarà messo in condizione di far bene. Futuro da Star? Andrea c'entra.

mercoledì 25 febbraio 2009

La lavagnetta del coach


Oggi si inaugura questo angolo nel quale verranno riassunte le principali notizie e gli appuntamenti del giorno.

News
- Bargnani nella notte guida i Raptors alla vittoria sui Minnesota Timberwolves (118-110) con una prestazione da 26 punti, 4 rimbalzi e 3 assist con un ottimo 10/15 al tiro.
- Revocato lo sciopero degli arbitri di serie A1, programmato inizialmente per i prossimi due turni di campionato.
Appuntamenti
- Questa sera quarto turno delle Top 16 di Eurolega. Le italiane impegnate saranno Siena a Mosca, e Milano, in casa, contro il Tau.
- All'1.30 di notte i New York Knicks di Gallinari giocheranno in casa contro gli Orlando Magics di Dwight Howard.

martedì 24 febbraio 2009

Il mondo è piccolo

A volte ci sono paragoni scontati da fare, altre volte ci sono paragoni da inventare.
New York - Toronto andata e ritorno. Bologna, week-end di Coppa. I primi derby Nba tra Bargnani e Gallinari. Siena vs le altre. Gli aspetti che sono venuti fuori da questi appuntamenti sono stati da un certo lato scontati e simili. Bargnani ha superato Gallinari dal punto di vista delle prestazioni in entrambe le partite, prima con un 18+6+4 sporcato dalla sconfitta dei suoi Raptors e da percentuali al tiro rivedibili, poi con una prestazione da doppia doppia (28+10) da vero leader della squadra canadese. Siena ha vinto meritatamente quella Coppa Italia che mancava ancora in bacheca, vincendo nettamente con Cantù e Treviso, e poi dominando a fatica la Virtus Bologna. Ma quello che si è visto in campo, da questa e dall'altra parte dell'oceano è stato più che un dominio, una presa di coscienza definitiva delle proprie possibilità. Ormai Bargnani è diventato un vero giocatore da Nba, con numeri costanti ed ha acquisito una notevole importanza all'interno del sistema Toronto Raptors; è decisamente il miglior italiano in Nba, e probabilmente lo sarà per molto tempo. Siena invece ha finalmente vinto la Coppa Italia, eliminando l'unico neo che le si poteva attribuire da 3 stagioni a questa parte, ha dimostrato di essere la squadra più forte anche nella partita singola oltre che nell'arco del campionato o di una serie play-off (cosa già accurata). Se da una parte ci sono delle importanti conferme, dall'altra torviamo storie di problemi (fisici o mentali) e di inferiorità sul campo. Gallinari ancora non è guarito, ed è inutile che ci raccontiamo "balle" sul suo miglioramento; inoltre quando gioca è ignorato dalla squadra, fuori dagli schemi, sempre lì fermo in angolo ad aspettare che qualcuno non riesca a penetrare fino in fondo e decida di scaricargli un pallone. Speriamo il prossimo anno possa andare meglio.
In Italia si giocano due campionati: uno è quello di Siena che va come un treno e potrà permettersi di perdere anche 3-4 partite da qui alla fine della regular-season, e dietro un gruppetto di squadre che fatica tantissimo anche per vedere solo da lontano la corazzata toscana. Squadre che non sono mature per vincere, e che hanno problemi di gioco, di tenuta fisica e mentale. Toronto - New York - Italia... Il mondo è piccolo.